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Ricetta donata da: 028AlQuadrato - Kibbeh 2° me

KIBBEH, RIVISITIAMO LA CUCINA LIBANESE

Il kibbeh è un piatto tipico libanese a base di carne, solitamente agnello o montone, molto consumato in particolare in Libano e in Siria. Può essere mangiato crudo, fritto oppure cotto al forno o alla griglia. In questa ricetta ve lo proponiamo fritto, ma con ingredienti italiani. Così lo chef Robbie Pezzuol lo rivisita e propone, adattandolo e avvicinandolo ai gusti e agli ingredienti della nostra cara Italia.

KIBBEH, TRADIZIONE E STORIA

La parola “Kibbeh” in arabo significa preparazione a base di carne macinata. Il piatto è tradizionalmente realizzato con il grano Burghul (Kibbeh). Il Kibbe è anche considerato un alimento tipico dalla Siria e ai Territori palestinesi, e molto apprezzato in Nord Africa, Turchia, Cipro, la penisola arabica e in Brasile. Il “Kubbeh” (in arabo), è arrivato in Brasile per mano degli immigrati libanesi ed oggi è così comune che potrebbe anche essere considerato un piatto tipico nazionale brasiliano.

E’ servito come antipasto, piatto principale, party food o anche come pranzo “portatile”. Il Kibbeh si presenta in molte forme e tipi. Aleppo, in Siria, è famosa per i suoi 17 tipi diversi!

GLI INGREDIENTI PER IL KIBBEH SECONDO ME: 18 PEZZI

Ora che abbiamo inquadrato di cosa stiamo parlando, entriamo nel vivo della ricetta. Se dovete fare la spesa annotatevi quello che vi manca in dispensa. Ecco gli ingredienti che serviranno:

400 gr di vitello macinato

250 gr di grigione di San Leo macinato

300 gr di grano spezzato

2 cipolle di Cannara

10 gr di pinoli

10 gr di nocciole di Giffoni

2 rametti di menta piperita

Olio extra vergine di oliva ( qb per impasto)

Olio di semi di vinacciolo per friggere

sale integrale di Cervia qb

pepe qb

PREPARIAMO IL KIBBEH FRITTO

Il procedimento non è difficile, ci vuole pazienza e qualche accorgimento per la frittura.

Mettete in ammollo il grano spezzato per almeno 30 minuti in acqua tiepida. Pulite e mondate le cipolle di Cannara e tritatele finemente. Tritate finemente anche i pinoli e le nocciole.

Versate due cucchiai di olio evo in una padella ( io uso Steelpan) antiaderente. Unite metà delle cipolle tritate e lasciatele appassire per un paio di minuti. Aggiungete 50 gr di carne di vitello e 50 gr di carne di grigione di San Leo e lasciate cuocere 5 minuti circa. Poi unite i pinoli e le nocciole tritate, dopo circa due minuti, regolate di sale e pepe.

Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare, poi passate velocemente nel tritatutto per qualche istante.

Scolate il grano spezzato e strizzatelo bene, eliminando l’acqua in eccesso con l’aiuto di un canovaccio; quindi mescolatelo alla restante carne macinata e regolate di sale. Strizzate bene anche la cipolla rimanente per eliminare l’acqua in eccesso e aggiungetela alla carne. Unite le foglie di menta piperita tritate a coltello.

Con l’impasto ottenuto formate delle polpette schiacciate (tenere l’impasto in una mano e iniziate a farla rigirare attorno all’indice o al pollice dell’altra , assottigliate man mano l’impasto di modo che si formi un involucro facile da farcire e chiudere) e riempitele nel centro con il ripieno tritato in precedenza. Il ripieno non deve arrivare al colmo ma dovreste lasciare un po’ di spazio per poterla chiudere e perchè non si apra durante la frittura.

Chiudete le polpette allungando le estremità. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti. Friggete le polpette nell’olio di vinacciolo a 175° fino a quando sono ben dorate. Non rimestate subito ma muovete delicatamente la pentola davanti e in dietro per evitare che si attacchino l’una all’altra.

Si consiglia di gustarle accompagnate con degli spicchi di limone.


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